Burp Enterprise
MHMUSIC at burp enterprise

mhmusic

medium - to - full length cds of muscled music for bulbous brains


uochi toki laze biose
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CRAP“crap”

CRAP

Helmut Cipriani / bass guitar; Edoardo Ricci: alto saxophone and bass clarinet; Jacopo Andreini / drums; Roy Paci / trumpet

Every track of this record by Edoardo Ricci, Roy Paci, Jacopo Andreini and Helmut Cipriani is a violent spank, the composition is dense, the textures are stunning. But don’t be reasured by the resounding starting themes, here you will see netless acrobatic improvisers, you won’t know where the next step is, between whirling abysses and marvellous lyricism openings. And it’s not a miracle when they land on their own feet, they know what they are doing…
You will be guided through this funhouse made of Roy’s acute notes, Helmut’s crunchy bass, Jacopo’s rumbling drumming, Edoardo’s juggling.
And Edoardo rules also with his post-disneyan judgment day comics in the booklet and with his wonderful poem (ask for translation!) in one track.
Trust them and you will get out alive.

[MHM2]


Uochi Toki “Laze Biose”

uochi toki laze biose

Rico / beats; Napo / word; Fele / noise

Dopo aver inutilmente cercato di contrapporsi alle prassi dell’ambiente musical-artistico più o meno indipendente, gli uochi toki si sono resi conto che i giornalisti, gli organizzatori di eventi, i gestori di locali, i presenzialisti, le etichette, le distribuzioni ed anche il pubblico di ascoltatori vogliono e capiscono solo definizioni e biografie fatte in questo modo:
Gli uochi toki nascono nel 2003 bla bla bla.
Tuttavia una certa avarizia di informazioni è consigliabile.
Tali informazioni servirebbero ad inquadrare delle persone in un panorama a cui non appartengono e nel quale sono capitati più che altro per caso.
Si potrebbe dire che hanno fatto 3 dischi:
il primo “Vocapatch�? del 2003
il secondo “Uochi Toki�? del 2005
il terzo “Laze Biose�? del 2006
ma queste sono solo date e titoli.

[MHM13]


Nicotina & The Legs “Five Feet From Home”

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Nicotina / chitarra elettrica; Jacopo Andreini / batteria e percussioni; Fred Casadei / contrabbasso + ospiti

Per Burp Publications nella collana MHMUSIC esce a settembre 2005 Five Feet From Home registrato dal chitarrista Nicotina con The Legs formazione composta da Jacopo Andreini (Enfance Rouge, Ronin, Nando Meet Corrosion tra le sue molteplici collaborazioni) alla batteria e Fred Casadei (Aretuska, Teresa De Sio, Rootsville FC) al contrabbasso.
La natura in un certo senso mutevole, collagistica del lavoro di Nicotina riflette l’incrocio di sensibilità anche molto distanti, stili sedimentati e influenze diverse e riconoscibili secondo un’attitudine obliqua, ironica a tratti grottesca, ma anche malinconicamente visionaria. Un precario equilibrio tra “continuità” e ricerca, invenzione (apertura su registri inaspettati), impatto sonoro e carica emozionale.
Rock ‘n’ roll, surf music, country e bluegrass, hot e free jazz, rock muscolato e musica improvvisata- tutto rivisto e rimescolato nell’esclusiva ottica del chitarrista inventore delle casual guitars- sono i principali ingredienti di questo album di canzoni, zone libere, composizioni adulte e stomp con cui battere il piede e la testa, unite dalla volontà di mettersi in gioco e dal proposito di far incrociare improvvisazione e matrice canzone, forma libera e forma codificata.
Five Feet From Home è stato registrato esclusivamente in salotti e camerette di case tra Firenze Italia e Providence (Rhode island) Usa- meglio di una garage band, -dicevano gli Half Japanese- c’è solo una bedroom band!-

[MHM11]


Jealousy Party “Now”


WJ Meatball / jp set
Mat Pogo / supermouth
Edoardo Ricci / reeds and horns
+ guests

La Burp è fiera di annunciare l’uscita di Now.
Dopo dieci anni di attività carbonara ecco finalmente il primo long playing per la formazione mutante condotta da WJ Meatball, Mat Pogo e Edoardo Ricci che vede contributi di Jacopo Andreini, Nicotina, Napo dei Uochi Toki, del Dr. Kick, S.dro e della free rock band Bron Y Aur.
Definiti dalla stampa di un’ inascoltabilità senza precedenti il Jealousy Party con questo disco rilancia la sfida con la volontà di affermare che non esiste musica difficile ma troppo spesso siamo noi ad essere faciloni. Rock ‘n’ roll astratto, estetica del detrito, heavy voodoo espressionista: con qualunque definizione vogliate ingabbiarli il Jealousy Party è qui per testimoniare che qualsiasi sia l’oscuro meccanismo che vi fa battere il piedino l’essenza del suono è nella visione. Ora è il momento che disfa ieri e dimentica domani. E ci tiene incollati alle poltrone. Prova l’ebbrezza di questi tredici brani e assaggia la crema muscolata della nuova musica coloniale.
Non mancare questa occasione per distrarti dall’orrore quotidiano.
Fatti Now, ora o per sempre.

[MHM10]


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Edoardo Ricci / Eugenio Sanna / Roger Turner
“I Segnali della Ritirata”

Edoardo Ricci / alto saxophone, bass clarinet, cornet; Eugenio Sanna / electric guitar;
Roger Turner / drums and percussions

I Segnali della Ritirata testimonia un concerto tenuto dai tre improvvisatori. Si tratta di un disco di 55 minuti divisi in sette brani carichi di tensione elettrica, dalle risoluzioni per lo più aspre e deflagranti pur frantumandosi spesso in rapide istantanee su microuniversi sonori.
Dopo Lo Scorfano Miracolato e Le Premonizioni Ortofrutticole, due cd ritenuti dalla critica tra i più interessanti e spiazzanti prodotti in Italia negli ultimi anni in ambito improvvisativo, per la Burp questo è il terzo disco che documenta l’evolversi della relazione musicale di Edoardo Ricci e Eugenio Sanna.
Un percorso più che ventennale che nell’improvvisazione radicale trova il terreno più fertile per una propria personalissima grammatica. In duo ma anche in formazioni più ampie come Padouk (un album omonimo per la splash nel 1987 con Riccardo Lai, Filippo Monico e Stefano Rapicavoli ) o l’orchestra improvvisativa N.E.E.M fondata nel 1974 (Come eravamo brutti da piccini su Materiali Sonori nel 1980 e Lo Jodel del Segafanciullo per Burp nel 2002 per la rinvigorita formazione ribattezzata e-N.E.E.M Projekt)
Dopo un primo attestato di totale libertà espressiva (Lo Scorfano Miracolato) e un secondo capitolo (Le Premonizioni Ortofrutticole) che radicalizzava l’approccio organico/biologico all’espressione improvvisativa, indagando anche sull’uso della parola, con l’incontro con Roger Turner, la materia musicale esplode all’esterno con potenza e virulenza. Ideale, per scelte e percorsi, affiancare ai due la deflagrante inventiva del percussionista britannico.

[MHM7]

ut .jpg Uochi Toki
“Uochi Toki”

Rico / basi; Napo / parola; Fele / rumore

Dopo Vocapatch per la Burp questo è il secondo album degli inafferrabili Uochi Toki formazione che sulle frattaglie dell’ hip hop tricolore fa di basi rumori e parola una sintesi contundente e imbarazzante come nessun altro in giro. Rispetto all’album precedente il gioco si estremizza e approfondisce ulteriormente e certe intuizioni si sviluppano in zone non mappate.
Nonostante l’attenzione riservatagli da media tutt’altro che di nicchia con questo disco dalla struttura spiazzante (81 brani non titolati, nessuna nota di copertina, anzi, quasi nessuna copertina in modo da non distrarre dai contenuti, cosi’ ci tengono a precisare), Uochi Toki riaffermano la loro unicità, ma anche alterità, non solo rispetto all’ universo hip hop, ma all’ universo in sé, majoritario o indi/pendente purtroppo non cambia molto, con un risultato di rara ficcanza, sorpresa e intelligenza.

Se, come molti, il disco lo aveste già, e vi fosse rimasta la voglia, sappiate che loro, stakanovisti, sono già al lavoro al fisherprice studio (www.studiodiregistrazione.cjb.net) per il nuovo album uochi toki laze biose che uscirà a marzo 2006.

[MHM9]
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Uochi Toki
“Vocapatch”


Rico / basi; Napo / parola; Fele / urla

Vocapatch è il primo disco per la formazione denominata Uochi Toki.
Uochi Tochi sono la drammatica conseguenza dell’esperienza denominata Laze Biose di cui spicca per determinatezza il percorso; Dall’oltrepò pavese, lontani da locali metropoli scene musicali e quant’altro, un tape e due cd autoprodotti alle spalle che pure una certa attenzione riscuotono nell’ambito della scena hip hop italiana. Ma è tanto e tale il fiele che viene sprigionato sulla stessa che è già da quel momento dell’uscita del loro ultimo caustico cd “Scusate, secondo voi il dentifricio costituisce ancora uno status symbol?” è evidente che questi mcs e produttori hanno bisogno di più aria e spazi diversi per poter stare comodi.
E’ a questo punto che nasce il progetto Uochi Toki. Rico alle musiche, Napo alla parola e Fele alle urla registrano Vocapatch un album che in 62 minuti si sviluppa tra rap incalzanti sprovvisti di ritornelli supportati da basi sporche, disturbate, ma sincopate, inserti hard core primitivo e zone strumentali. Niente suona come loro. Datevi una scossa.
[MHM6]
jodel .jpg e-N.E.E.M. Projekt
“Jodel Del Segafanciullo”


Enrico Amendolia / electric bass guitar, doublebass Jacopo Andreini / alto & tenor saxophone, percussions, vocal Federica Balboni / violin Valentina Barlacchi / vocal Stefano Bartolini / tenor & baritone saxophone Fabio Commodore Bussonati / percussions Giovanni Canale / percussions Paolino Ciampi / trombone Massimo Ciolli / electric guitar Brunella Brio D’andrea / vocal Francesco Donnini / cornet, keyboards, accordion, trombone, guitar, vocal Franca Donnini / acoustic guitar, vocal Marco Soffietto Giovannoni / tenor saxophone, clarinet, violin, vocal Jimmy Gelli / electric bass guitar, cds Guglielmo Julo Lattanz Lattanzi / cello, sexophone, vocal Marco Lugli / alto clarinet, alto saxophone, vocal Francesca Mchs / percussions, devices, vocal WJ Meatball / jp set, cds, jp percussions, euphonium Marina Ekaterini Mulopulos / vocal Nicotina / electric guitar Emiliano Nigi / keyboards, vocal Mauro Orselli / drums Andrea Pippo Picchietti / trombone percussion, vocal Mat Pogo / vocal Isolina Ravenda / vocal Gianfranco Ginko Ravenni / trumpet, vocal Augusto Ricci / baritone saxhorn, vocal Edoardo Dado Ricci / alto saxophone, bass clarinet, trombone, cornet Piergiorgio Ricci / trumpet Eugenio Sanna / electric & acoustic guitar, vocal Francesca Taranto / electric bass guitar, vocal JD Zazie / cds, turntables

Jodel Del Segafanciullo è il primo disco per l’orchestra improvvisativa mutante e-N.E.E.M., naturale sviluppo e conseguenza del N.E.E.M, seminale formazione fiorentina di musica sotterranea e non rassicurante.
e-N.E.E.M. sta per “Ectoplasma (delle) (disciolte) Nuove Esperienze (di) Eresia Musicale . La “e” di ectoplasma ha però la lineetta come nella parola e-mail, in quanto il dibattito fra i più di quaranta componenti dell’orchestra si svolge in gran parte tramite posta elettronica, e l’archivio delle lettere costituisce il corpus più completo delle visioni, coalizioni, discussioni e risse, oltre a contenere tutti gli strumenti di lavoro.
La particolare struttura dell’ectoplasma e la diversissima natura dei suoi musicisti, rende inevitabile, ad ogni concerto, un certo numero di variazioni nella formazione e, la possibilità di accogliere ospiti illustri e oscuri questuanti. Nei concerti è stato cercato lo sviluppo di un sistema per convogliare l’improvvisazione di gruppi di musicisti, cantanti e attori molto numerosi ed eterogenei. Quando tutti i musicisti suonano insieme vengono indicati con il nome di MAGMA, ma l’orchestra è suddivisa in una dozzina di gruppi:
AGIOGRAFICI, BANDA DI CAJENNA, BOIS DE BOULOGNE, BRAXTONGEOMETRICI, CHICAGO, COSMIC DEBRIS,
FILARMONICA EDUARDO ELLINGUS, IPERGREGORIANI , MOON UNIT, ‘nGRAT CORE, ODORI BALCANICI, ORTOBOTANICI, PELLERIA, SEGOVIONI.
Il disco Jodel Del Segafanciullo testimonia l’esperienza.

[MHM5]
vs 900 1.jpg Jacopo Andreini
“vs 900 vol.1″



Jacopo Andreini
/ drums, teapots, toys, alto & tenor sax Edoardo Ricci / alto sax, bass clarinet Francesco Donnini / trumpet, accordion, flughelhorn, screams Andrea Pippo Picchietti / voice, fartrombone Silvia Grosso / trombone, bass Enrico Amendolia / electric bass, double bass Nicotina / electric guitar Eric Leonardson / springboard Carol Genetti / vocals Aram Shelton / alto sax Nathaniel Braddock / trumpet Johnathan M. Weber / trumpet Matt Mc Donald / trombone Laurie Lee Moses / piano, baritone sax
Drew Morgan / cello Nick Sondy / bass Jason Mc Gill / alto sax Laura Gulley / violin Alec Redfearn / accordion Arrington de Dionyso / bass clarinet Aaron Hartman / double bass / Fabio Magistrali drums, microphones

Col piglio incendiario e provocatorio che caratterizza la sua musica l’improvvisatore e compositore Jacopo Andreini dichiara guerra alle musiche del secolo scorso. Questo primo volume di vs 900 - alle prese con free jazz, dodecafonia, drum ‘n’ bass, musica bandistica, improvvisazione non idiomatica, punk rock, motivi balcanici, casual style e parecchio altro- è una raccolta di brani, eseguiti e arrangiati da formazioni tra Italia e Stati Uniti, tra Pistoia, Firenze, Milano, Chicago e Providence RI.
vs 900 è un ulteriore sguardo su musiche coloniali, isolate e di nicchia che però, a sorpresa, lanciano ponti e riallacciano relazioni imprevedibili e, alla fine dei conti, naturali e documenta lo sviluppo di un linguaggio musicale individuale, la cui materia è anche strumento connettivo e conoscitivo.
Il secondo volume sarà dedicato alle musiche meccaniche.
[MHM4]
between 13 & 16 Bron Y Aur
“Beetween 13 and 16″


Luca Ciffo / electric guitar Faust / electric guitar Fié / bass guitar Marco Mazzoldi / drums

Secondo album per la free rock band Bron Y Aur. Con questo disco fanno tabula rasa delle metodologie collaudate fin a quel punto.
Il rock duro espanso del loro primo disco rosso si affaccia a nuovi, inesplorati orizzonti. Utilizzando la libera improvvisazione come strumento catalizzante si arriva a percorrere con piglio personale zone inaspettate e vitali: rock duro espressionista, psichedelia, elettroacustica, improvvisazione e dub. Come complici si affiancano Jacopo Andreini e Edoardo Ricci ai fiati e Fabio Magistrali alle registrazioni e al missaggio.
Un passo essenziale nello sviluppo del viaggio musicale dei Bron Y Aur giunto oggi al suo decimo anno. Hanno pubblicato successivamente l’album “Quien Sabe?” e il mini album “Vol4″
[MHM3]
colonial .jpgColonial Recordings
“Notes and Sketches for Muscle Head Music”


Jacopo Andreini /drums, alto saxophone, bass guitar Vanni Bartolini / electric guitar Jimmy G / turntables, cds, bass WJMeatball / percussions Simone Lalli / electric guitar, bass guitar Ugo Nativi / drums Nicotina / electric guitar Mat Pogo / vocal, electric guitar Edoardo Ricci / alto saxophone, bass clarinet, cornet Skuamo / turntables, cds Radio Taxi / turntables, cds

Colonial recordings è la prima uscita per MHMUSIC, collana musicale della Burp Publications dedicata a long playings di musica muscolosa per cervelli bulbosi.
Colonial recordings - appunti e schizzi per musica muscolata - testimonia l’incontro estivo di rockerz, improvvisatori e djs in un clima rilassato e sognante.
Un luogo fisico, la sala Longinottik all’interno del Centro Popolare Autogestito Fi Sud di Firenze, diventa occasione e strumento di scambio musicale tra musicisti assai diversi ma che evidentemente condividono una modalità d’incontro che utilizza le suggestioni dell’improvvisazione come strumento connettivo.
Le sedute vengono sistematicamente registrate e le registrazioni masterizzate e diffuse come cdr principalmente tra i partecipanti e congiunti utilizzandole come vero e proprio blocco di appunti per una musica possibile, praticabile tra musicisti limitrofi, ma in definitiva isolati. Diventano un’occasione per scoprire che sabotando certi codici è possibile accedere a un flusso di combinazioni inesplorato, che di ritorno rinvigorisce i propri personali percorsi. Sulle copertine dei dischetti c’è scritto: “Nelle colonie è ancora molto difficile che un progetto musicale riesca a percorrere tutte le tappe che gli sarebbero necessarie e naturali. Al punto che i pochi dischi che testimoniano la nostra musica sono solo sguardi furtivi e parziali su un ben più ampio agitarsi. Per questo motivo c’è parsa una bella idea fermare su cd momenti di confronto, di verifica, abbozzi e sperimenti così da permettere a noi per primi di capire che stiamo facendo e immaginando. Ecco così Colonial Recordings! Se vuoi un’altra copia ordinacela! Sarà fatta.”
Le registrazioni dell’agosto 1998 poi riteniamo avessero un loro certo equilibrio e coincisione, tanto da piacerci l’idea di aprire con queste le danze di MHMUSIC.

[MHM1]